Guerre histriche

Guerre histriche (guerre istriane), una serie di guerre alla fine del III e nel II sec. a. C., che i romani conducevano contro gli Histri. La ragione principale dei romani era la soppressione della pirateria degli Histri, e solo in seconda istanza la conquista dell'Istria.

La prima guerra istriana è stata attorno al 221 a. C., quando gli Histri, sull'incitazione di Demetrio Lesiniano, alleato del re di Macedonia, hanno intensificato la pirateria nel nord Adriatico attorno all'Istria, e saccheggiavano con frequenza le navi mercantili romane e le navi con gli equipaggiamenti militari. A questo punto i romani hanno mandato diverse navi della marina che hanno distrutto le basi pirate degli Histri e i vicini castellieri, per poi ritirarsi. La seconda guerra histriana ha avuto luogo dal 178 al 177 a. C. Questo conflitto è il più noto, ed è stato descritto in dettaglio da Tito Livio. Per questa guerra, tra altre preparazioni, i romani hanno costruito la città di Aquilea, la quale doveva fungere da punto di partenza della fanteria e della marina. La prima battaglia ha avuto luogo sul territorio tra Timavo e l'odierna Trieste. Allora gli Histri, sotto la guida di Epulo, hanno conquistato il campo dei legionari romani, però subito dopo sono stati allontanati. Siccome sono giunti i rinforzi ai romani, cioè altre due legioni, gli Histri si sono dispersi per i castellieri, e l'esercito romano, sotto la guida del console, si è ritirato in Aquilea per lo svernamento. In primavera, questo esercito si era mosso nuovamente verso gli Histri, i quali dopo diverse battaglie hanno chiesto la pacificazione. Però, Epulo si era chiuso nel Nesazio, che l'esercito romano ha circondato. Livio scrive che i romani hanno deviato il corso del fiume che portava l'acqua al castelliere, e che gli Histri hanno cominciato a suicidarsi per non finire nelle mani dei romani. Gli ultimi citati, dopo la caduta di Nesazio, hanno conquistato altri due castellieri, Mutila e Faveria, e fatti prigionieri 5632 histri. Questo era l'inizio del potere romano in Istria, il quale è stato riconosciuto da tutte le tribù histriane. La terza guerra histriana è un episodio oscuro del console Tito Sempronio Tutidano, nel 129 a. C., il quale è entrato in guerra contro gli Iapigi e gli Histri vincendoli. Però, le fonti storiche su questa vicenda sono modeste, ed è difficile formare giudizi sul suo vero significato.

 

BIBLIOGRAFIA: M. Križman, Antička svjedočanstva o Istri, Pula 1997.

R. Matijašić