Jurina e Franina

Jurina e Franina, calendario istriano edito annualmente, con interruzioni, dal 1922. Allora, sotto il titolo di Franina e Jurina. Calendario popolare per l'Istria, fu pubblicato a Trieste il primo volume per l'anno 1923. Il titolo deriva dai nomi due personaggi Jurina e Franina, già allora ben conosciuti ai lettori istriani commentatori di situazioni odierne.

Già l'anno dopo, il titolo viene cambiato in Jurina e Franina, ma l'ordine primario comparirà nel titolo anche nei periodi successivi (1985-91, del 2002). Il primo periodo di pubblicazione del calendario si è concluso con il settimo volume per il 1929, quando le autorità italiane vietarono la stampa croata e l'attività editoriale. Viene rinnovato appena nel 1952, in circostanze politiche e sociali mutate in modo considerevole, quando sotto la redazione di Vjekoslav Bratulić e Vladimir Pavlinić fu pubblicato l'ottavo volume per il 1953. Accanto ai redattori principali il comitato redazionale era formato da D. Gervais, V. Antić, M. Grbac, V. Zidarić, T. Ujčić e B. Baćić. Fino al 1991, anno in cui si concluse il secondo periodo nella storia del calendario, i redattori rimasero V. Pavlinić (dal 1956), Petar Strčić (dal 1968), Ive Siljan e Miroslav Sinčić (1970), M. Sinčić (dal 1971), Milan Rakovac (dal 1976), Mario Kalčić (dal 1977), M. Sinčić (dal 1984). Nel terzo periodo il calendario termina di uscire come annuale e nel 1991, con il volume 47, in formato nuovo e sotto la redazione di Armando Debeljuh diventa rivista domestica istriana. Fino al 1994 compare tre volte all'anno, e nei successivi due (redattore Aldo Kliman) soltanto una volta, estinguendosi con il volume 60 del 1996. In questo periodo uscivano sotto stesso titolo edizioni parallele in lingua italiana (con il sottotitolo Rivista di Varia Cultura Istriana, redattrice Elis Barbalich Geromella), sloveno (Istrska domoznanska revija, redattori A. Debeljuh e A. Kliman) e in lingua tedesca (Istrische Zeitschrift für Haus und Familie, redattore A. Kliman). - Dopo una pausa quinquennale la pubblicazione viene riproposta nel 2001 da Sinčić, come annuale. Il primo numero del quarto periodo storico del calendario,  preparato per il 2002, è pubblicato da capo come volume 47, ma nel 79-o anniversario. Il calendario negli anni Venti era stampato nella tipografia triestina Edinost. La pubblicazione rinnovata 1952-71 veniva stampata a Fiume, pubblicata dall'Università popolare di Fiume, Pisino e Pola, la Rivista fiumana, Otokar Keršovani, Matica hrvatska a Pola e Fiume e Dometi. Il calendario è dal 1971-91 redatto e pubblicato a Pola da diversi editori (Glas Istre, Istarska naklada, Libar od grozda), e nel 2000 è passato alla casa editrice Reprezent di Pinguente.

Sin dall'inizio il calendario era concettualmente destinato ad un ampio pubblico di lettori istriani, in gran parte contadini e godeva di grande popolarità. Inevitabile supplemento al calendario, riportato sempre nelle pagine iniziali del libro, è l'ordine mensile dei lavori comuni in paese, le previsioni del tempo secondo un calendario centennario, il movimento del Sole e le fasi lunari. Allegato al calendario sono i dialetti e i nomi cristiani, l'elenco delle festività e, non sempre, gli avvenimenti principali del passato. Regolarmente viene pubblicato il discorso degli eroi  Jurina e Franina. La pubblicazione riporta consigli sull'agricoltura, la veterinaria, la salute, nonché le questioni giuridiche, e specialmente in annuari più vecchi, tratta il mantenimento della propria igiene, la manutenzione casalinga e l'economia contadina, l'educazione corretta dei bambini e contenuti educativi simili. Qui trovano il loro posto anche le saggezze popolari, proverbi, scherzi e altro, forme di creatività letteraria orale. Il calendario completava, il suo ruolo illuminista, con la pubblicazione di brevi opere di letterati istriani, croati ed altri e brevi saggi regolarmente dedicati a temi storici, geografici, turistici, economici, sociologici, etnologici, antropologici, religiosi, letterari, musicali, artistici, sportivi, ecologici, gastronomici ed altri temi dell'ambiente natio (istriano, qualche volta quarnerino e litoraneo). Con la modernizzazione della tipografia il calendario graficamente è sempre più ricco,  e le fotografie scelte evocano il mondo del villaggio istriano del passato e del presente. Il nuovo tempo impone nuovi temi e problematiche di saggi e di articoli pubblicati, ma il calendario, indirizzato all'informazione, alla consultazione, all'insegnamento ed allo svago, continua a rimanere, nel suo stile e livello, raggiungibile alla più vasta cerchia di lettori.

 

BIBLIOGRAFIA: M. Sinčić, Mudri, krepki i omiljeni starine. Uz 130. rođendan Franine i Jurine, Franina i Jurina: istarski kalendar za 2001. godinu, Buzet 2000.

I. Duda