L'elettroenergetica in Istria

L'elettrificazione dell'Istria iniziò a Pola all'epoca dell'Impero austro-ungarico quando, a causa dell'aumento della popolazione, ci fu uno sviluppo di molte attività economiche, e non solo. L'utilizzo dell'energia elettrica iniziò nel 1890 per le esigenze dell'Arsenale. Qualche anno prima, nel 1883, l'azienda di Piero Marchesi di Dignano fu la prima a utilizzare una locomobile (macchina a vapore) con un generatore a corrente continua per le proprie necessità industriali e per l'impianto d'illuminazione.

La Marchesi integrò anche la seconda locomobile nel 1889 e iniziò la distribuzione dell'energia elettrica per l'illuminazione delle vie e dei locali pubblici. La centrale distribuì l'energia elettrica fino al 1928, quando venne costruito l'elettrodotto da 10 kV Pola-Dignano. Tra il 1900 e il 1904 esistevano varie fonti per la produzione di energia elettrica in alcuni edifici di Pola, mentre nel resto dell'Istria singoli mulini e frantoi avevano una propria trazione per la fornitura di energia elettrica. A Pola, nell'aprile del 1904, è stato messo in moto il primo tram elettrico ed è stata introdotta l'illuminazione elettrica che passò dalla rete pubblica al consumatore. L'installazione del primo motore diesel con una dinamo di 250 kW iniziò nel 1915 e finì nel 1921. Nel 1921 si formò la Società Elettrica Istriana (SEI) quale industria privata con sede a Pola. La costruzione dell'elettrodotto e della camera di manovra finì nel 1924, e nel 1925 venne avviata la TS (stazione di trasformazione elettrica) 50/10 kV Gregovica/Grega che rappresenta l'impianto elettroenergetico. Vennero quindi messe in funzione la TS 50/10 kV Karojba che rifornisce Pinguente, Pisino e Parenzo, la TS 50/10 kV Sanvincenti che alimenta Rovigno e i paesi più grandi tra questi due luoghi. Il primo cavo da 10 kV sotto la superficie dell'acqua è stato posizionato nel Canal di Leme nel 1928. La SEI, nel 1926, costruì anche l'elettrodotto che unisce la stazione di trasformazione di Općina con i centri della costa occidentale dell'Istria, da Portorose a Buie. Nel 1939 è stato costruito anche l'elettrodotto 110 (50) kV Matulji-Albona con il quale si chiude l'anello istriano da 50 kV della frequenza di trazione di 42 Hz. L'azienda Elektroistra Pula è nata nel 1950 in senno al sistema dell'elettroeconomia croata (Hrvatska elektroprivreda) con una frequenza di 50 Hz. L'Istria è completamente elettrificata dal 1970.

 

BIBLIOGRAFIA: Elektroistra Pula, Kronologija razvitka elektroenergetike u Istri, Franina i Jurina, 2009., 266-267.

R.