Burton, Richard Francis

Burton, Richard Francis, esploratore, avventuriero e console britannico a Trieste (Torquay, 19.III.1821 - Trieste, 20.X.1890). Nato in una famiglia che si spostò molto quando egli era adolescente, è cresciuto in Inghilterra, Francia e Italia. Abbandonati gli studi a Oxford, si recò in India per seguire la carriera militare. Ivi ha imparato tutte le principali lingue locali, ha perfezionato l'arabo e appreso il persiano.

Tra il 1853 e il 1855 ha segretamente visitato le città sante islamiche di Mecca e Medina, e in seguito la città proibita Harar in Etiopia. Negli anni 1957-1958 ha esplorato l'Africa orientale e ha quindi viaggiato per gli Stati Uniti d'America. Durante gli anni 1862-1872 ha prestato servizio come Console britannico in Nigeria, in Brasile, a Damasco, e dal 1873 fino alla sua morte a Trieste, allora parte dell'Impero austro-ungarico. Il suo spirito di ricerca molto inquieto l'ha costretto, anche qui, a viaggiare in ambienti vicini e lontani, e in compagnia d'intellettuali triestini e italiani istriani ha visitato ed esplorato le gradine istriane. Aveva un'intensa corrispondenza anche con gli intellettuali fuori Trieste, e ha regolarmente pubblicato testi e lavori su riviste inglesi. Così la sua opera più nota sull'Istria, Notes on the Castellieri or Prehistoric Ruins of the Istrian Peninsula (Anthropologia, London Anthropological Society, London 1874, 1), è stata tradotta anche in italiano (Note sopra i Castellieri e rovine preistoriche della penisola istriana, Capodistria 1877, e ristampata a Trieste nel 1970). La seconda opera sull'Istria è More Castellieri (The Journal of the Anthropological Institute of Great Britain and Ireland, London 1878, 7; traduzione italiana: Note sull'Istria, Archeografo Triestino, 1963-1964; traduzione croata: Bilješke o Istri, Albona 2003, ser. IV, 25-26). Ha trattato di resti preistorici e antichi, ma anche di altri resti a Lesina, Lissa, Pelagosa, Salona e Ossero. Durante le sue visite in Istria, Burton raccoglieva informazioni geografiche, storiche ed etnografiche sul paese e sugli abitanti, e si è unito a coloro che proprio in quel periodo riconoscevano nelle gradine degli insediamenti preistorici, piuttosto che accampamenti romani (come Kandler).

 

BIBLIOGRAIA: J. A. Casada, Sir Richard F. Burton, Boston 1990; M. S. Lovell, A Rage to Live, A Biography of Richard and Isabel Burton, London 1998.

R. Matijašić