Accordi d’Osimo

Accordi d'Osimo, accordi stipulati tra la Repubblica d'Italia e l'ex Iugoslavia /SFRJ/ firmati a Osimo nei pressi di Ancona il 10.XI. 1975, con i quali  i due stati  regolano le questioni confinarie ed altre richieste.

Entrarono in vigore il 1977, dopo la loro ratificazione. Con gli accordi furono definiti: il regime limitrofo e le regole sul modo di risolvere i problemi delle minoranze tra le due parti oltre confine, ed altre richieste, fin d'allora non risolte con Il Memorandum di Londra. Nel preambolo è espressa l'accettazione della massima tutela dei cittadini- che appartengono alle minoranze nazionali - la cui fonte deriva dalla Costituzione dei due stati e dalle loro legislazioni, perciò ogni parte in causa regola la forma di tutela, autonomamente, orientandosi  secondo i principi espressi nella Dichiarazione dell'ONUN, nella Dichiarazione sui  diritti umani e la Convenzione sull' impedimento di qualsiasi forma di discriminazione razziale. Fu concordata la cooperazione culturale, economica e qualsiasi altra forma di cooperazione che sarebbe stata a vantaggio delle popolazioni limitrofe.  Fu concordato il blocco delle proprietà, degli esuli, che non furono offerte al diritto di ricupero, fino a quando non si raggiunga l'accordo. In tal modo fu regolatala la questione dei beni di cittadini Italiani della Zona B del Libero Territorio di Trieste, fu pure risolto il problema dei paesi limitrofi ,che dopo l'accordo appartennero alla Slovenia, mentre prima erano incorporati nella Zona A del LTT. Dopo lo sfacelo della Iugoslavia, la Repubblica di Slovenia e la Repubblica di Croazia assunsero gli obblighi degli accordi d'Osimo.

 

BIBLIOGRAFIA: Osimski sporazum, Kopar 1977.

D. Dukovski