Partito Liberale Italiano

Partito Liberale Italiano, fondato nel 1884 con il denominativo di Società Politica Istriana, in seguito all'approvazione del progetto dello statuto da parte della Luogotenenza a Trieste al vertice del movimento nazionale italiano, pubblicato sul foglio L'Istria. L'assemblea costitutiva ha avuto il luogo a Pisino.

In breve tempo il partito usciva in pubblico con il nome Partito Liberale nazionale, cioè Partito Liberale Italiano. I cittadini liberali italiani istriani allora hanno incominciato a operare in maniera più organizzata, già nel 1848 alle elezioni per il parlamento di Vienna. Da allora hanno inizio anche i primi raduni dei cittadini italiani attorno al programma nazionalistico il quale avrebbe dovuto assicurargli la posizione governativa in Istria. Nonostante alcuni elementi positivi delle direttive programmatiche, i gruppi dei politici italiani liberali, riunitisi attorno a N. Madonizza, F. Vidulich, M. Fachinetti e C. De Franceschi, ispiratesi al risorgimento in rapporto con il potere assolutistico austriaco, rappresentavano l'atteggiamento negativo verso i diritti nazionali dei croati istriani (cosiddetti croato-austriaci) e sloveni. Il credo politico con il quale il partito si presentava fino al divieto del 1915 era impedire la "slavizzazione", cioè fortificare "l'italianità" dell'Istria, e il suo programma irredentistico si basava sull'idea dell'annessione dell'Istria all'Italia. Operava anche contro il movimento socialista, il quale ha cominciato a svilupparsi in Istria a cavallo tra il XIX e il XX sec.

 

BIBLIOGRAFIA: V. Bratulić, Političke stranke u Istri za vrijeme narodnog preporoda, u: Hrvatski narodni preporod u Dalmaciji i Istri (zbornik), Zagreb 1969; D. Dukovski, Procesi političke revitalizacije talijanskih građanskih snaga u Istri 1918–1921, Dometi, 1988, 4.

D. Dukovski