Contarini

Contarini - nobile famiglia veneziana della quale esistono attendibili dati già del XI. secolo. Ha contribuito all'allargamento di Venezia verso Levante. Uno dei suoi 18 discendenti Contarini si trasferì in Siria.  Un ramo della famiglia abitò a Capodistria. Molte vie e passaggi veneziani portano il nome della famiglia Contarini. La famiglia si arricchì molto durante i secoli XIV e XV.  Principalmente tramite legami matrimoniali con la regnante casa padovana dei Carrara. Da questa ultima provenivano più patriarchi, cardinali, scrittori, condottieri, perfino otto dogi.

 

Domenico, doge nel 1043 (morì nel 1070), ricostruì Gradez dopo che fu incendiato dal patriarca d'Acquilea, e successivamente si adoperò per l'edificazione della chiesa e del chiostro (convento) di San Niccolò sul Lido. Iacopo, doge nel 1275 (morì nel 1280) ha fatto la guerra con Ancona e ha soffocato le sommosse nelle città istriane.

Andrea, doge dal 1368 al 82 (morì nel 1382) nella guerra antiveneziana per la conquista di Chioggia (1378-81), iniziata e promossa dalle forze dell'alleanza (di Genova, Padova e dell'Ungheria), catturò la flotta nemica (24.VI.1380.) Per le sue capacità veniva lodato in molte cronache di quei tempi. Francesco, doge dal 1633 (Venezia,1554-Venezia , 1624, era a capo della difesa contro gli Austriaci e Spagnoli. Nicolò, doge negli anni 1630; in quel periodo era stata edificata la chiesa veneziana Santa Maria della Salute. Carlo, doge (nel XVII secolo) nella battaglia svoltasi presso lo stretto dei Dardanelli  (nel 1655.)  vinse gli Ottomani. Domenico, doge dal 1659-75 (Venezia, 1585-Venezia, 1675), perse per sempre la Kandija (1669). Alviso, doge dal 1676 (morì nel1684), accettò l'alleanza con il Papa, con il Re di Polonia e con l'Imperatore Asburgo, contro gli Ottomani. La famiglia Contarini sostenne la Riformazione e ottenne di realizzare un'intesa con i Luterani al concilio di Regensburg. Andrea, che alcuni cronisti chiamano Giacomo (morì nel 1430), ebbe un conflitto con il doge Francesco Foscari, per questo  fu ghigliottinato in Piazza San Marco a Venezia. Gaspare, cardinale e ambasciatore, (Venezia,1483-Bologna, 24.VIII.1542) Giovanni, pittore (1549 - attorno al 1604). Marco, raccoglitore di manoscritti musicali (16312-1689). Domenico ambasciatore di Venezia alla corte di Vienna 1684 /XVII secolo/. Ha ottenuto l'entrata di Venezia nella Santa Alleanza contro gli Ottomani. Carlo, il congiurato del 1780. Salvatore, diplomatico (1867-1945), era stato il segretario generale del Ministero degli Esteri (1920-25) e presidente della commissione per la firma dell'Accordo di Rapallo, e nel 1924 come rappresentante italiano partecipò alle trattative e ai negoziati di Locarno. Per la storia istriana e dalmata anno una grande importanza e significato: Oliviero, capitano di Raspo 1502, il periodo durante il quale la sede del capitanato si trovava nella fortificazione, mentre Nicolò, capitano 1553-56, Marc'Antonio, 1577-79 e Bernardo 1599-1601, erano capitani quando la sede era a Pinguente. Giovanni Battista, generale (XVI - XVII secolo), si distinse nel 1606 nella guerra con gli Uscocchi di Segna, I Principi e capitani di Spalato erano Giacomo (1613-15) e Lorenzo (1627-29). Andrea, capitano di Raspo /XVII. secolo), promosse nel 1623-25 l'assestamento e l'organizzazione città istriane trascurate: Pola, Cittànova e Parenzo. Altri capitani di Raspo furono Lorenzo (1627-.29), Giacomo (1630-329), Giacomo (1674-76), Domenico (1690-92 ), e Lorenzo (1752-54). Il provveditore veneto generale della Dalmazia Girolamo (XVII secolo) nel periodo della guerra di Candia (1644-69)  fece costruire a Spalato alcune fortificazioni. Nicolò, il podestà e capitano agli inizi del XVIII secolo si accingeva a risolvere i conflitti confinari in Istria. A Pola si menziona Pietro, (nel XVII secolo) comandante di una galèa (morì nel 1631) e fu sepolto a Pola, e nel XVIII secolo, si nomina anche il conte Alviso figlio del defunto Tomaso.

 

BIBLIOGRAFIA: E. A. Cicogna, Saggio di bibliografia veneziana, Bologna 1967 (anastatski pretisak); G. Tassini, Curiosità veneziane, Venezia 1970; G. Radossi, Stemmi di rettori e di famiglie notabili di Pinguente, Atti CRS, 1980–81, 11; M. Bertoša, Istra: Doba Venecije (XVI.–XVIII. stoljeće), Pula 1995; S. Bertoša, Život i smrt u Puli. Starosjeditelji i doseljenici od XVII. do početka XIX. stoljeća, Pazin 2002; G. Radossi, Monumenta Heraldica Iustinopolitana. Stemmi di rettori, di famiglie notabili, di vescovi e della città di Capodistria, Rovigno–Trieste 2003.

S. Bertoša