Emo

Emo, famiglia nobile veneta, originaria della Grecia, da dove si trasferì in Dalmazia e poi a Venezia, dove viene menzionata per la prima volta nel 997. Nelle fonti è annotatata come Aimus, in seguito Aimo, ovvero Emo. I membri della famiglia sono diventati nel 1819 conti dell'Impero Austriaco.

La famiglia aveva numerosi membri conosciuti, e alla storia istriana sono direttamente legati: Filippo (XIV sec.) e Maffio (XIV sec.), rettori capodistriani; Pietro (XIV sec.), cavaliere che aveva partecipato alla Guerra di Chioggia fra Venezia e Genova nel 1379; Michele (XV sec.) è stato principe di Pola, Jacopo (XVI sec.) provveditore per i terreni incolti, mentre Zorzi (XVII sec.) fu provveditore istriano. Sono stati Capitani di Raspo: Pietro (1394); Gabriele (1583-85) che risolveva i conflitti sul confine veneto-austriaco ed è rimasto famoso anche per aver scongiurato con successo l'attuazione del piano di trasporto dell'anfiteatro polese a Venezia; Pietro (1619-22), cercò di aiutare i contadini del Carso di Raspo caduti in sventura durante la Guerra degli Uscocchi; ai cosiddetti abitanti nuovi nel 1621 concesse beni nei territori di Monghebbo e Monsalice nel parentino, concesse beni terrieri nella zona circostante Castagna (Kostanjica) nella zona di Pola alle monache del convento di S. Teodoro di Pola e cercò di reprimere il crescente commercio illegale; Pietro (1757-59).

 

BIBLIOGRAFIA: S. Cella, I Reggitori di Pola, AMSI, 1961, 9; G. Tassini, Curiosità veneziane, Venezia 1970; G. Radossi, Stemmi di rettori e di famiglie notabili di Pinguente, ACRS, 1980–81, 11; M. Bertoša, Istra: Doba Venecije (XVI.–XVIII. stoljeće), Pula 1995; G. Radossi, Monumenta Heraldica Iustinopolitana. Stemmi di rettori, di famiglie notabili, di vescovi e della città di Capodistria, Rovigno–Trieste 2003.

S. Bertoša