Epulo, re degli Istri

Epulo (lat. Aepulo), re degli Istri dal 178 al 177 a. C. Menzionato solamente da Tito Livio nella panoramica storica della guerra degli Istri, che non è completamente affidabile. Nemmeno il suo nome è sicuro, poiché sono possibili le analogie con il verbo latino EPULARI ('gozzovigliare', 'fare baldoria'), collegate a un episodio della guerra istro-romana del 178 a. C., quando, ubriaco e dopo un banchetto nell'accampamento conquistato, i commilitoni lo misero su un cavallo salvandolo dalla morte o dalla schiavitù.

Tito Livio lo denomina regulus ('piccolo re'), ovvero rex ('re') e narra che anche suo padre fosse stato re degli Istri. Questa popolazione, all'epoca stava sviluppando alcuni elementi dello Stato in senso sociale, e quindi non si poteva ancora parlare di un vero e proprio regno. E. era il rappresentante più noto dell'aristocrazia militare del suo popolo, e lo conduceva in guerra, ma nei periodi di pace il suo governo non era universale. È famoso l'episodio finale della guerra che si concluse con l'assedio di Nesazio del 177 a. C., quando gli Istri, secondo gli scritti di Livio, con a capo Epulo preferirono suicidarsi piuttosto che consegnarsi vivi ai Romani. Attraverso la storiografia romantica il personaggio di E. entrò nell'immaginario collettivo dei politici istro-italiani quale combattente per la libertà e la liberazione dallo straniero (gli Austriaci).

 

BIBLIOGRAFIA: M. Križman, Antička svjedočanstva o Istri, Pula 1997.

R. Matijašić