Ban, Olga

Ban, Olga, antifascista (Sarecce di Pisino, 26 giugno 1926 - Pisino, 7 o 8 ottobre 1943). Dopo la scuola elementare aiutava il padre Mate, il sarto, che dal 1942 collaborava con il Movimento popolare di liberazione.

La loro casa in Sarecce era la base dei partigiani, nella quale veniva raccolto il materiale di prima necessità (il cibo, le armi, il materiale sanitario), e dove s'incrociavano i collegamenti dei corrieri partigiani da Parenzo, Montona, giminese, albonese e polese. In giugno del 1943, a causa della scoperta dell'organizzazione del Movimento popolare di liberazione del pisinese, è scappata con il padre a Brinje, dove frequentava il corso dell'Unione della gioventù comunista jugoslava. I carabinieri hanno arrestato la madre Ana e il fratello minorenne Antun, e li hanno chiusi nella prigione diTtrieste Coroneo, da dove sono usciti in settembre del 1943, dopo la capitolazione d'Italia. Olga Ban è tornata in Istria il 10 settembre 1943, e operava come dirigente della gioventù. Nell'offensiva dell'ottobre, il 6 ottobre, i tedeschi l'hanno arrestata e imprigionata nel Castello di Pisino. Il giorno seguente, insieme al padre e molti Pisinesi e istriani, è stata fucilata al cimitero del Pisino. La sua madre e il fratello sono stati deportati a Dachau. È stata insignita l'eroina popolare nel 1973.

 

BIBLIOGRAFIA: S. Magdić, Narodni heroji Istre, Hrvatskog primorja i Gorskog kotara, Zagreb 1981.

H. Buršić