Mattuglie

Mattuglie, città e centro comunale (45º22'N; 13º20'E; 194 m alt.); 3570 ab. (2001), il territorio di Castua, Regione Litoraneo - montana. Si trova sulla strada statale (D3) Fiume - Trieste, all'incrocio per Abbazia e per il traforo di Monte Maggiore, cioè sulla ferrovia Fiume - San Pietro del Carso, e sulla strada statale (D8) verso la Slovenia.

È il punto di contatto della regione quarnerina e del retroterra montanaro. Gli abitanti lavorano soprattutto nei centri maggiori vicini (Fiume, Abbazia), nell'industria di lavorazione e nella produzione (alimentare, del legno, l'industria elettrotecnica e metallurgica, e nella lavorazione della pietra) e nelle attività di servizio. Fino al XIX sec. era un piccolo villaggio senza una maggiore rilevanza, i cui abitanti s'occupavano dell'agricoltura e della zootecnia. L'abitato ha cominciato a svilupparsi con la costruzione della ferrovia (Fiume - Pivka, 1873), quando è diventato il posto di transito del traffico turistico verso Abbazia e Fiume. Il traffico stradale tra le due guerre ha aumentato lo sviluppo, e in quel periodo diventa anche la sede del comune, con l'unione dei comuni annullati Volosca e Apriano. La chiesa parrocchiale di Cristo Re è stata costruita nel 1934 sul sito di una più antica, con le caratteristiche stilistiche storiciste. La maggioranza degli edifici pubblici è stata costruita dalla metà del XIX alla metà del XX sec. L'abitato è situato lungo la strada, e solo di recente ha cominciato a espandersi sui pendii verso Castua e Abbazia, e insieme alle frazioni nei dintorni forma un grande agglomerato, che con questi è collegato nel valico del golfo di Quarnaro (tra il Monte Maggiore a sud ovest e le Dinaridi a est). Agli inizi del XX sec. esisteva la ferrovia che collegava Mattuglie con Abbazia e Laurana nell'area integrale del traffico turistico. Anche se non ha le proprie capacità turistiche (a parte una esigua quantità di alloggi privati che operano grazie alla vicinanza di 2 km dalla riviera d'Abbazia a sud ovest), attrae i turisti durante il carnevale in gennaio e in febbraio (le Riviste dei campanellari).

 

BIBLIOGRAFIA: Liburnijske teme, Opatija, 1996, 9.

R.