Fiume

Fiume (cr. Rijeka), città e maggiore porto croato sulla costa dell'omonimo golfo (45°20'N, 14°25'E, 1m s.l.m.) 143.395 abitanti (2001). È sede amministrativa del governo della città e della Regione Litoraneo-montana (Primorsko-goranska županija). È uno dei più importanti centri urbani croati. Situato sulle pendici della barriera montuosa che corre parallelamente alla linea costiera, in una posizione importante di crocevia, in cui le rotte marittime dal sud incontrano le strade che passano attraverso i valichi più bassi (Porta di Postumia 698m, Jelenje Alta 929m) e scendono fino al mare.

Mantiene i collegamenti con Zagabria e Lubiana tramite le linee ferroviarie (dal 1873) e con altri centri tramite strade (Trieste, Lubiana, Zagabria, Zara, Pola). La costruzione di strade ha contribuito negli ultimi anni a migliorare i collegamenti con l'Europa centrale. F. è un porto passeggeri e turistico, nonché porto commerciale importante, con annessa l'industria navale (i cantieri navali 3. Maj e Viktor Lenac), la fabbrica di motori diesel, di gru e attrezzature navali, di carta, l'industria di trasformazione e quella petrolchimica (raffineria di petrolio). Centro di cultura, istruzione e scienza con i musei (il Museo marittimo e storico, il Museo civico, il Museo di storia naturale), le gallerie, le biblioteche e i teatri.  Forte centro editoriale (libri e giornali) e sede dell'Università fondata nel 1973. Intorno a essa gravita la parte nord-orientale dell'Istria, da dove si è trasferita parte della popolazione, e una porzione significativa della forza lavoro fa il pendolare, soprattutto dopo la costruzione del Tunnel Učka (Monte Maggiore) (1981).Il primo insediamento fu Tarsatica, il castelliere dei Liburni a Tersatto, abbandonato nell'età romana, e l'omonimo municipio romano, fondato nel I sec., fu spostato alla foce del fiume Eneo (Rječina) sul mare. Con il declino dell'antichità e durante il medioevo la vita ritornò a Tersatto, e lungo l'Eneo venne fondato l'insediamento Flumen Sancti Viti (ted. St. Veith am Pflaum). Dal XIV al XV sec. F. è sotto il governo dei conti di Duino e di quelli di Veglia (Krk) nonché della famiglia Walsee, che cede quindi la città agli Asburgo. In quel periodo la cittadella fortificata e il villaggio commerciale e di pescatori vengono circondati da mura comuni. Dopo la crisi provocata innanzitutto dalla vicinanza dell'impero turco e, più tardi, anche dai conflitti austro-veneziani, Carlo VI dichiara F. quale porto franco nel 1719, e la città inizia a svilupparsi economicamente. Viene costruita la strada verso Karlovac (Carolina) e Trieste, e nascono anche i primi impianti manifatturieri. L'imperatrice Maria Teresa, con l'editto reale del 1779, dichiarò F. un corpo separato affiliato alla corona ungherese, e allora divenne un importante porto ungherese di esportazione. Ciò è particolarmente evidente dal 1870 al 1914, quando si sviluppò diventando un forte porto e un centro industriale.

Dopo la prima guerra mondiale F. venne occupata da Gabriele D'Annunzio (1919), e nel 1924 è fu annessa all'Italia. In quel periodo il confine fu stabilito sull'Eneo, in modo che Sušak divenne parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, e F. dell'Italia. Dell'antica Tarsatica sono rimaste solo delle modeste rovine archeologiche (la cosiddetta Porta Vecchia). Nel XIII sec. esisteva un monastero agostiniano con la chiesa di S. Gerolamo mentre la Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta è del XV sec., ricostruita in stile barocco nel XVII sec. La chiesa gesuita di S. Vito è stata costruita in stile barocco nel XVII secolo presso il sito in cui sorgeva l'antica chiesa del santo patrono. Accanto a essa vi si trovavano un collegio e un seminario. La Torre cittadina del XV sec. assunse l'aspetto odierno nel XVIII sec. (l'orologio, i rilievi di Leopoldo I e Carlo VI). Al di fuori delle mura, il nuovo quartiere si estende verso il mare con la bonifica della costa, soprattutto durante il XIX sec., quando sorgono numerosi edifici d'architettura revivalista (l'edificio di Radio Fiume, il teatro, il Palazzo Modello). Sono significativi anche il Palazzo del Governatore, il cimitero a Kozala, e il grattacielo in stile moderno (U. Nordio, 1939).

Nel Medioevo, F. faceva parte del territorio feudale cui appartenevano anche la parte orientale dell'Istria e la Contea di Pisino, in modo che gli influssi reciproci crearono dei forti legami tra questa e la zona centrale dell'Istria. La zona di F. era un collegamento tra l'Istria e le altre terre croate. Con l'Istria ha condiviso il destino nella prima metà del XX sec. e dopo la seconda guerra mondiale è diventata la città più grande dell'Adriatico del Nord, e per molte ragioni rappresenta il centro verso il quale gravita una parte dell'Istria.

 

BIBLIOGRAFIA: Povijest Rijeke, Rijeka 1988.

R.

 

http://www.rijeka.hr/
http://www.tz-rijeka.hr/