Sissano

Sissano (cr. Šišan), paese della costa orientale del polesano meridionale (44°51′N; 13°57′E; 72 m. s.l.m.); 623 ab (2001), comune di Lisignano (cr. Ližnjan). Situato in una zona agricola fertile, circondato da boschi (Magran). Gli abitanti si occupano di attività tradizionali legate all'agricoltura (vite, olivo, grano) e di allevamento del bestiame minuto.

La maggior parte degli abitanti lavora nella vicina Pola o nelle vicinanze. I molti castellieri e il gran numero di ritrovamenti architettonici, sarcofaghi e iscrizioni testimoniano che il territorio era popolato nella preistoria e nell'antichità. Nel Medioevo fu uno dei più ricchi insediamenti dell'ager polese; menzionato nei documenti dal 990. Il territorio di Sissano apparteneva ai vescovi di Pola, dopodiché fece parte dei possedimenti della famiglia Morosini, infine fu ceduto alla famiglia Sergi Castropola. Dal sec. XIV rientra in possesso dei vescovi di Pola, i quali lo diedero saltuariamente in affitto alle famiglie feudatarie. Nei secc. XV - XVI si spopola dopo un'epidemia di peste, ma non viene mai abbandonato completamente. Le autorità veneziane distribuirono delle terre vicino al paese ai rifugiati provenienti dalla Grecia e dalla Dalmazia nel XVI sec. La chiesa parrocchiale a una navata dei SS. Felice e Fortunato è stata costruita nel 1528 al posto della chiesa precedente. Custodisce un inventario di valore: una Madonna gotica con bambino, risalente alla fine del XV sec., opera del cosiddetto Maestro della Madonna albonese, il principale altare barocco in marmo con le statue dei santi patroni, un tabernacolo in legno dorato con gli stipiti dipinti, la Madonna con bambino (1480 cca.) della chiesa demolita della Santa Vergine Maria sul Monte Madonna a S-E di Sissano, un crocifisso tardogotico in legno della chiesa della Santa Trinità (XVI sec.) e il sarcofago contenente le reliquie di S. Lorenzo. Il campanile antistante la chiesa è stato restaurato nel 1659. La chiesa della Santa Trinità del 1450 è a una navata con abside inscritta. In essa si trova la croce dedicatoria con un'iscrizione in glagolitico. Nel paese si sono ancora conservate alcune case con elementi architettonici del periodo tra il XIV e il XVI sec. Nella località di Santo Stefano, a N-E di Sissano, si trovano le rovine di un grande insediamento antico e medievale, con tracce di impianti portuali antichi in mare e sulla costa.

 

BIBLIOGRAFIA: R. Matijašić, Ageri antičkih kolonija Pola–Parentium, Zagreb 1988; Ž. Ujčić, Prvi tragovi kršćanstva u Ližnjanu, Ližnjanski zbornik, Acta 3, Pazin 1997; V. Ekl, Gotičko kiparstvo u Istri, Zagreb 1982.

N. Nefat