Parenzana

Parenzana (Porečka pruga, Poreška pruga, Parenzaner Bahn, Vinogradska pruga), ferrovia vicinale Trieste - Parenzo. Nel 1880 il Ministero del commercio a Vienna ha confermato il piano dell'edificazione delle ferrovie locali a scartamento ridotto in Austria. In seguito a numerose dispute e piani, il 16 dicembre 1898 il Governo ha presentato al Parlamento la proposta di legge per la ferrovia a scartamento ridotto (760mm) Trieste - Parenzo, la quale è stata accolta il 15 aprile 1899. È stata prevista la possibilità del suo prolungamento fino a Canfanaro, dove si sarebbe connessa con la principale ferrovia istriana Divaccia - Pola.

La società per l'edificazione della ferrovia locale Trieste - Parenzo (Localbahn Triest - Parenzo) è stata istituita il 3 marzo 1900 a Vienna. Il capitale azionario di quella società era di 1400000 corone, ed è stato ottenuto il prestito di 14150000 corone. La concessione per la ferrovia Trieste - Parenzo - Canfanaro è stata data il 15 aprile 1899. Il 10 maggio 1900 sono iniziati i lavori fino a Buie, e fino a Parenzo il 15 dicembre 1902. La ferrovia aveva l'inizio alla stazione di Trieste S. Andrea (poi Campo Marzio) e attraversava la Glinscizza raggiungendo Aquilinia, Muggia, Albaro Vescovà e Villa Decani, attraversava Risano e passava per Capodistria, Semedella, Isola, Strugnano e Santa Lucia - Portorose. Da quella stazione si divaricava il tram fino a Pirano (tram). Dietro alla fermata San Batolo e la stazione Sicciole attraversava il fiume Dragogna e attraverso Salvore, Marcovaz e Caldania veniva a Buie, dov'era la più grande stazione della ferrovia fino a Parenzo. Da Buie si alzava verso Tribano fino alla stazione di Grisignana e passando per diverse gallerie raggiungeva il punto più alto di 193 m di altezza. Scendendo attraverso Castagna, Piemonte e Portole per la stazione Levade - San Stefano e attraversando il fiume Quieto, serpeggiando e salendo fino alla fermata Montona, entrava nella galleria più lunga (222m) e continuava attraverso Caroiba del Subente, Raccotole di Montona, Visinada e Baldassi, dove si trovava il secondo punto più alto della ferrovia a 173 m di altezza. Poi scendeva attraverso Santa Domenica di Visinada e Visignano fino alla fermata di Villanova di Parenzo. La stazione Parenzo era stata edificata come un luogo di passaggio, perché nei piani c'era il prolungamento della ferrovia fino a Canfanaro. Anche l'edificazione del tracciato era stato iniziato, non si era giunti alla realizzazione a causa dell'inizio della I guerra mondiale. Siccome la ferrovia era in costante perdita, il 31 agosto 1935 il governo italiano l'ha soppressa e smontata, e sostituita con gli autobus. Una parte del tracciato oggi è usata per le strade, per le strade carrabili, per le vie ciclistiche e altro, ed esistono i piani per la riabilitazione della ferrovia per il trasposto turistico.

J. Orbanić

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