Bilinguismo

Bilinguismo, nel senso giuridico la struttura che permette ai gruppi autoctoni nazionali, etnici e linguistici, specialmente alle minoranze, la conservazione delle condizioni per preservare l'eredità linguistica e culturale con gli strumenti giuridici, i quali garantiscono la pariteticità e uguaglianza dell'uso della lingua nazionale sul territorio della loro presenta storica.

Il bilinguismo si realizza principalmente attraverso la promozione e il rispetto dell'uso paritario e della reciproca interazione sociale delle lingue di diverse comunità o popoli su un determinato territorio, senza tener conto del loro numero o importanza sociale, economica e politica. Sottintende l'uso di nomi bilingui nella toponimia, l'azionamento degli strumenti per la promozione della conoscenza reciproca e dello studio obbligatorio della lingua sul territorio dove sono presenti tutte e due le comunità, e la completa pariteticità nei rapporti con i servizi pubblici. Il bilinguismo è previsto, anche se in forme diverse e a livelli di applicazione, nella legislatura e negli atti giuridici di molte regioni e amministrazioni locali in Europa. L'applicazione del bilinguismo croato nella regione dell'Istria è redatta dal articolo 6 e da altri articoli del III capitolo dello Statuto della regione (specialmente gli art. 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30). Con lo statuto è stato assettato che la lingua croata e la lingua italiana "sono in uso ufficiale paritario nell'ambito del lavoro dei corpi regionali nell'ambito delle competenze d'autogoverno". In conformità con quanto scritto sopra l'uso paritario della lingua nel lavoro dell'Assemblea regionale e della Giunta è garantito, nonché nelle parti o sull'intero territorio dei comuni e delle città dove vivono gli appartenenti alla comunità italiana. Agli appartenenti della comunità italiana è garantito il diritto all'uso pubblico della loro lingua. È stato determinato che la Regione "impiega un numero adeguato di impiegati che usano la lingua italiana e la lingua croata in parità", ed è prevista la parità linguistica nei processi di primo e di secondo grado nei corpi amministrativi della Regione e in quelli di primo grado nei corpi dell'amministrazione statale. Nei comuni con lo stato bilingue, nelle scuole con la lingua d'insegnamento croata, si stimola e garantisce lo studio della lingua italiana come lingua dell'ambiente sociale. I diritti e i regolamenti che si riferiscono al bilinguismo già dalla metà del XX sec. sono specialmente chiari e determinati nei comuni di Buie e nella città di Rovigno. Il bilinguismo è previsto anche nella parte slovena dell'Istria, e in forma particolarmente chiara è presente sul territorio plurilinguistico dei comuni di Capodistria, di Isola e di Pirano.

 

E. Giuricin