Kandler, Pietro

Kandler, Pietro, storico e archeologo (Trieste, 23 maggio 1804 - Trieste, 18 gennaio 1872). Nato in famiglia di discendenza scozzese (Chandler), che si era trasferita a Vienna, e poi nel XVIII sec. a Trieste.

Dopo le scuole elementari a Trieste e il liceo a Capodistria, ha studiato legge a Padova, Vienna e Pavia, dove si è laureato. Nel corso degli studi a Vienna ha compiuto i viaggi in Ungheria, nella Slavonia, in Croazia, nella Stiria e nella bassa Austria. Nel 1826 ha iniziato a lavorare nello studio legale di Domenico Rossetti, l'iniziatore del municipalismo triestino, il quale aiutava nell'edizione dei primi quattro numeri della rivista Archeografo Triestino, poi nell'ufficio imposte, nell'amministrazione municipale di Trieste, e dal 1842, quasi fino alla morte, svolgeva la funzione del Procuratore Civico. La raccolta e la pubblicazione dei materiali storici e altri relativi a Trieste e all'Istria, ben presto sono diventate il suo principale interesse. Elaborava l'archeologia e l'epigrafia, la storia politica, culturale ed economica, la geografia, la linguistica, l'etnografia, la statistica demografica ed economica, la meteorologia, la climatologia e la metrologia. A Trieste ha creato il clima intellettuale, il quale ha, alla metà del XIX sec., favorito lo sviluppo fulmineo dalla storiografia e della cultura generale. Teneva la corrispondenza con numerosi intellettuali del suo tempo, anche con quelli istriani, e con I. Kukuljević Sakcinski. È stato nominato membro onorario di "Društvo za jugoslavensku povjestnicu i starine u Zagrebu" (1852). Visitava l'Istria e l'entroterra triestino, raccoglieva i dati dagli abitanti e poi li confrontava con le fonti d'archivio, annotava le caratteristiche geografiche e morfologiche dell'ambiente. Teneva la corrispondenza con T. Mommsen, soprattutto riguardo i dati epigrafici per il Corpus Inscriptionum Latinarum. Era il fondatore, il redattore e l'editore del settimanale L'Istria (1846 - 1852), e più tardi anche della rivista La Provincia dell'Istria (dal 1867 alla morte), edizioni nelle quali spesso e senza firmarsi pubblicava brevi discussioni e il materiale per la storia e la contemporaneità di Trieste e dell'Istria. Scriveva per le riviste e per i giornali La Favilla (con lo pseudonimo Giusto Traibor), l'Osservatore Triestino e L'Eco di Fiume. Una delle sue imprese più importanti è la pubblicazione della raccolta delle fonti diplomatiche il Codice Diplomatico Istriano (1846 - 1852), contenente il materiale dall'età romana al 1526 (riedita a Trieste nel 1987). Le altre opere importanti sono: Indicazioni per riconoscere le cose storiche del Litorale (1855), una specie di compendio delle varie fonti sulla storia dell'Istria e di Trieste, Notizie storiche di Trieste e guida per la città (1851), Storia del Consiglio dei Patrizi di Trieste dall'anno MCCCLXXXII all'anno MDCCCIX con documenti (1858). Ha pubblicato gli statuti medievali di Pola in lingua italiana (1843), di Parenzo (1846), di Trieste (1849), di Buie (1850), di Cittanova e di Rovigno (1851). Era insignito del titolo di Conservatore Imperiale per Litorale, e in questa veste ha pubblicato numerosi contributi brevi sui quotidiani e settimanali triestini in forma epistolare, con ricco materiale significativo per la storia, l'archeologia e l'epigrafia. Accanto a quanto citato sopra ha lasciato consistente materiale archivistico (oggi nell'Archivio statale triestino e altrove), che è stato pubblicato postumo nelle monografie: Notizie storiche di Montona (1875), Notizie storiche di Pola (1876), Pirano - monografia storica (1879). Un valore rilevante hanno le sue carte geografiche archeologico - topografiche di Trieste e dell'Istria. L'ambiente storico - politico triestino lo riteneva un austrofilo e contrario all'irredentismo, per la quale ragione verso gli ultimi giorni di vita era in una specie d'isolamento intellettuale. Solo la moderna storiografia italiana lo ha riconosciuto come un collezionista appassionato e in genere oggettivo di materiale vario sulla storia e sulla contemporaneità dell'Istria e di Trieste, che ha posto le basi dello sviluppo della storiografia regionale.

 

BIBLIOGRAFIA: G. Quarantotto, Pietro Kandler commemorato nel XL anniversario della morte, aggiuntavi la Bibliografia degli scritti di lui a stampa, Indici, Archeografo Triestino, 1921, 9; G. Cervani, Pietro Kandler storico di Trieste e dell’Istria, AMSI 1974, 22; M. Bertoša, Povjesničar Pietro Kandler i njegov list L’Istria (Uz jednu tršćansku nakladničku inicijativu), u: Etos i etnos zavičaja, Pula i Rijeka 1985.

R. Matijašić