Budicin, Giuseppe - Pino

Budicin, Giuseppe - Pino, politico, combattente antifascista, eroe popolare (Rovigno, 27/IV/1911 -  Valdibora vicino a Rovigno, 8/II/1944). Studiò per barbiere a Rovigno, dove nel 1929 divenne membro della prima organizzazione di giovani comunisti. Dal 1931 al 1933 svolse il servizio militare  nella marina da guerra reale. Al ritorno a Rovigno continuò ad operare illegalmente e già nel 1933 il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato lo condannò a 7 anni di reclusione per aver organizzato l'attività comunista mentre svolgeva il servizio militare a La Spezia. Amnistiato nel  1937, fu nuovamente arrestato dopo la scoperta dell'organizzazione del PC italiano a Rovigno e nel 1938 condannato a 12 anni di reclusione. Ritornò a Rovigno nel 1943, dopo la caduta del fascismo in Italia. Organizzò le prime unità partigiane rovignesi e gli organi del potere.

Partecipò all'incontro di Pisino al quale furono emanate le decisioni sull'annessione dell'Istria alla madre patria. Partecipò al comizio del partito per l'Istria a Brgudac dove fu a favore del coinvolgimento degli Italiani al Movimento popolare di liberazione dell'Istria. È stato uno dei primi ad organizzare la resistenza degli Italiani istriani ed un instancabile propugnatore della vita comune degli Italiani e dei Croati in Istria. È stato il primo segretario del Comitato distrettuale del PC di Rovigno   (1943), membro del Comitato regionale di liberazione per l'Istria, del Comitato regionale del Partito comunista della Croazia per l'Istria, del Consiglio Antifascista di Stato per la Liberazione Popolare della Croazia (ZAVNOH) alla II sessione tenutasi a Plaško. I Tedeschi lo arrestarono poco lontano da Rovigno e per ordine del comando tedesco lo fucilarono lo stesso giorno, assieme a I. Sošić. Il battaglione partigiano italiano facente parte del II distaccamento partigiano portava il suo nome, successivamente denominato IV battaglione della I brigata  »Vladimir Gortan« della 43-a divisione istriana. Nel 1973 fu proclamato eroe popolare.

 

H. Buršić